ROSTER 2017/2018

 

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TOUR

ANTONETTE GOROCH (USA/ITA) “Songs from Bologna Tour”

(fino al 31 OTTOBRE 2017 e da GENNAIO 2018  in tutta italia)

 Antonette Goroch è una musicista, cantautrice e scrittrice, ma anche una viaggiatrice. Dotata di un talento vocale come pochi, sin dalla più tenera età ha iniziato a comporre ed eseguire i suoi brani che raccolgono stili musicali tra i più diversi, dall’opera al rock, dalla musica classica al folk e blues, senza mai dimenticare il suo animo e un’attitudine “punk”. Californiana, nel 2016 si trasferisce in Italia, dove attualmente vive e lavora ed è qui che ha dato luce al suo ultimo lavoro discografico “Songs from Bologna”, una raccolta di brani che parlano delle sue esperienze in Italia, degli incontri, dei posti visitati, delle rivoluzioni, di amori trovati e lasciati andare…

Il disco, in uscita nell’ autunno 2017, si avvale di tantissime collaborazioni con artisti italiani (Lorenzo Mazzilli/The Giant Undertow, Aldo D’Orrico/Al The Coordinator, Marco degli Esposti/Cranchi Band e La Notte delle Streghe).

Live che ammalia, non si può non amarla.

 

 

MÈSICO (ITA) “Pure and Shining Tour”

(da OTTOBRE 2017 in poi in tutta italia)

Mèsico è il moniker scelto da Paolo Mazzacani, già navigatissimo esponente della musica elettronica e ambient su scala europea nel progetto Tempelhof, assieme a Luciano Ermondi. Con “A Long Betrayal” (2016, Indipendead/Upupa Records/Riff Records) si è mostrato per la prima volta al pubblico in questa nuova veste, oltre 50 concerti in tutto lo stivale in poco meno di un anno. Una nuova vita, una dimensione tanto insondata quanto intimista che lo porta a mettere in gioco la sua dimensione personale nella maniera più naturale possibile. Mèsico è un songwriter che mostra una grazia ed una capacità di affascinare assolutamente particolare: un mondo da scoprire, un viaggio da intraprendere anche senza bagaglio, con il cuore aperto e pronto a fremere.

“Pure and Shining”, è il suo secondo lavoro discografico in cui ballate acustiche, fughe elettroniche e brani strumentali sono una vera e propria finestra sul mondo interiore dell’artista. OUT 10 NOVEMBRE 2017.

NB. solo su richiesta e in periodi da concordare, potrà essere accompagnato da Gionata Mirai (Il Teatro degli Orrori).

 

 

 GIONATA MIRAI (ITA) “Nelle Mani Tour”- In collaborazione con La Tempesta Concerti

(dal 13 SETTEMBRE 2017 in poi in tutta italia)

Il primo amore di Gionata Mirai è la chitarra acustica, la sua dodici corde e, in particolare la lezione fingerpicking di maestri come John Renbourn, Leo Kottke, John Fahey, solo per citarne alcuni. Nella primavera del 2011 decide, quindi, di tornare alle proprie origini e, pochi mesi più tardi, pubblica “Allusioni”, una lunga suite per chitarra a dodici corde in cinque movimenti, che lo porterà ad esibirsi per più di un centinaio di concerti in una dimensione molto più intima rispetto al clamore delle esperienze con la band.

Oggi, Gionata Mirai ritorna alla dimensione acustica con il suo secondo lavoro solista, dal titolo “Nelle Mani”, lavoro di un’urgenza debordante.

Mirai ci siede accanto e ci offre racconti intrisi di dicotomie cromatiche, come se ogni brano fosse un dialogo, a volte concorde e armonioso, a volte ironicamente contrastante. Un lavoro che nasce dalla consapevolezza, dalla volontà di raggiungere l’essenza stessa dell’essere musicista che, nelle proprie mani, ha la sapienza artigiana, il gesto benedicente, la purezza nuda. E nient’altro gli occorre.

 

 

 

MORDECAI (USA) “It’s Never Enough Tour”

(27 OTTOBRE – 15 NOVEMBRE 2017)

Duo sperimentale proveniente da Portland, i Mordecai con il loro “avant-pop” stanno forgiando un percorso incendiario. La band nasce nel 2016 da un’idea del chitarrista e cantante Andrew Alexander Endres (Ghost to Falco) e la violinista Kate Kilbourne, e intreccia sonorità R & B ad un “elettro-misticismo” ma con una certa sensibilità pop.

In Tour Europeo da Settembre 2017, arrivano in Italia dal 27 Ottobre al 15 Novembre

 

 

 

 

 

MUTE SWIMMER (ENG/GER)

(20-29 OTTOBRE 2017)

Mute Swimmer è il progetto musicale dell’artista britannico Guy Dale. La sua musica sfugge alle facili categorizzazioni fondendo elementi di performance e arte concettuale con la canzone tradizionale melodica.

“Un atto di sabotaggio, uno scherzo, un errabondo inno all’amore e al dubbio”, così Guy Dale, nato nel Nord Inghilterra e trasferitosi a Berlino dopo un lungo vagabondare, definisce il suo progetto “Mute Swimmer”. “Present Perfect”, ultima fatica discografica, è un riuscitissimo mix di folk, alternative rock e poesia.

Guy è l’esempio perfetto da citare quando si vuol spiegare la differenza tra interprete ed esecutore, un performer di altissimo livello che in punta di piedi ci conduce nei suoi dubbi, perplessità, domande, che un po’ sono anche le nostre. Dolci e allo stesso tempo irriverenti e provocatori i suoi pezzi, sono lo specchio di un alternative rock che scava nel profondo.

 

 

 

OLDSEED (CAN/GER) ”bloom/burn Tour”

(3 – 23 DICEMBRE 2017)

Lo spettacolo itinerante di Oldseed ritorna in Italia, per presentare la sua ultima uscita discografica “bloom/burn”. Ama dire che viaggia leggero: “io, una chitarra e le copie dei miei dischi”. Ma oltre a quello porta con sè una serie di forti e incredibili emozioni, talvolta sussurrate e arpeggiate e talvolta urlate e schitarrate.

Spettacolo da occhi lucidi e pugni stretti, capace di disintegrare in una manciata di secondi lo stereotipo di musica “folk” per come è conosciuta.

Ha diviso il palco con artisti del calibro di Smog, Howe Gelb (Giant Sand), Lambchop, Weakerthans, Scott Kelly (Neurosis), John Baizley (Baroness), David Sandstrom (Refused). Live imperdibile.

 

 

 

THE GIANT UNDERTOW (ITA) “The Weak Tour”

(da OTTOBRE 2017)

The Giant Undertow è il progetto solista di Lorenzo Mazzilli  veneto della bassa padovana trapiantato a Bologna. Lorenzo è anche chitarra-voce del The Johnny Clash Project, e bassista per il cantautore texano Daniel Payne. In questi ultimi due anni, come The Giant Undertow, ha diviso il palco con artisti come King Dude e Cult of Youth, ha portato la sua musica su e giù per lo stivale con la sua band, ed è appena rientrato da un tour europeo in solitaria che ha toccato Svizzera, Francia, Belgio, Olanda e Germania.

I paesaggi nebbiosi delle sue canzoni nascono da chitarre di fortuna e una voce calda e “barcollante”. Il risultato è un desert folk profondo, tra l’immobile e l’impetuoso, che strizza l’occhio alla musica d’autore d’oltreoceano.

 

 

 

 

VESPERTINA (ITA) “Glossolalia Tour”

(Disponibile dal 30 SETTEMBRE 2017)

Vespertina, è lo pseudonimo di Lucrezia Peppicelli, cantautrice perugina sognante e fosca, già attiva nel gruppo grunge/shoegaze Vivienne the Witch, che dal 2013 gioca con la sua lingua natale, creando brani per curare le ferite del cuore. Le sue composizioni raccontano un romanticismo scuro, canti dalle venature pop che abbracciano atmosfere cupe e delicate.  ”Glossolalia” è il suo primo EP, autoprodotto, di cui è anche autrice di musica e testi, distribuito da Dio Drone, Toten Schwan Records e Dischi Bervisti.

Sui vari palchi ha dato supporto al cantautore luciferino King Dude, al gruppo newyorkese Feathers+Eyes e alla chitarrista canadese Kaki King, oltre a festival con diverse band della scena underground italiana.

 

 

 

 

AL THE COORDINATOR (ITA) – In collaborazione con Spaghetti Sunday

Al The Coordinator è Aldo D’Orrico, un musicista di incredibile talento, la cui tecnica accompagna di pari passo l’empatia espressa dalle sue composizioni.

Possiede una voce acuta e graffiante, probabilmente affinata nel suo passato nel mondo “stoner”. Da sempre romanticamente innamorato del metal(tra le sue prime passioni) e fortemente predisposto alla musica d’autore, imbraccia la sua prima chitarra all’età di 13 anni. Tra le molteplici collaborazioni ed esperienze su moltissimi palchi del panorama nazionale blues, bluegrass e rock’n'roll, ha accompagnato le tournée italiane della cantante newyorkese Amy Coleman.

Al The Coordinator è il suo progetto in solo, inaspettato e che coglie impreparati, tale è la bellezza e il coinvolgimento del suo live. Blues, bluegrass, folk: tutto si fonde nella sintesi di chitarra e voce, che sono alla base del suo meraviglioso orizzonte sonoro.

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